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"Ecco l’ Uomo!"
"Allora Gesu’ usci con la corona di spine e con la porpora.
E Pilato li disse: Ecco l’ uomo."
La parola "uomo in lingua bulgara vuol dire un essere, il quale vive un secolo, pero’ alla lingua originale l’ uomo c’e’ un altra spiegazione, vuol dire Gesu’ , L’Uomo quale viene slla terra, il Fratello dei sofferenti. Cosa dobbiamo capire da queste parole? Quando usciamo davanti il mondo la gente potrebbe dire di noi: "Ecco l’ uomo?" Per portare questo nome dobbiamo avere e portare dendro quatro cose: essere ricco; essere forte; avere il sapere; essere buono. Pero¨ dicete: Cosa cerca qui la ricchezza? La ricchezza e’ il fondamento , le condizioni con quali si puo’ sviluppare l’ uomo; e’ il fondamento in quale sviluppiamo; la forza e’ che ci da’ il calore e la luce, quale influisce alla vegetazione, allo sviluppo. Quando arriviamo al sapere - questo e’ il mondo e cosi possiamo capire e regullare la nostra vita. La bonta’ e’ lo scopo a quale dobbiamo arrivare. Seminate un grano e vedrete cosa dovrete fare. Direte: "Come?" - mettere acqua e I raggi del sole vi mosrerrano dove vuole andare il grano - verso una direzione - verso il Sole - la sorge della vita. E noi come questo grano dabbiamo crescere - Andare da Dio. Potete chiedere: "Quando il grano crescera’ raggingera il Sole? Ed io voglio trovare il Dio." A te non e ‘ neccessario di sapere dove si trova Dio, devi solo avere il desiderio di Lui. Il grano ha capito che cosa e’ il Sole ed ha avuto quello che desiderava. La stessa legge e’ valida per noi. Anche noi dobbiamo fare la stessa prova. Noi dobbiamo essre seminati, la nostra vita sicuramente avra’ delle difficolta’, quali complettano questi piccoli pero’ neccessari ostacoli, come e’ con il grano - un po’ di forzza che e’ neccessaria, dopo che verra’ il crescimento e il sapere e quando c’ e’ la frutta questo vuol dire la bonta’. Cioe’ vuol dire che dobbiamo essere seminati, ci deve essere messo un po di terricio, di avere un po’ di forza dopo che’ dobbiamo crescere e di avere il sapere finche’ non arriviamo al posto di un grano, e dobbiamo diventare subito in un grano. Poi il nostro Signore ci mandera¨ di metere il grano e Lui fara’ la selezione.Quando veniamo in questo mondo cioe’ nasciamo vuol dire cominciare a crescere, poi muorire, dopo che’ ci mettono nella tomba - questo viol dire calpestare, trebbiare. E dalla aia Dio racogliera’ quello che Lo servira’. Questa assomiglia al paglio e il granaio: la loppa mettono nel paglio e il grano nel granaio.
Vi ho letto 19 capitolo del Vangelo di Giovanni.
Cosi potrete vedere le quatro cose che Gesu’ portava slla croce - quatro cose che anche noi dobbiamo imparare, dobbiamo mettere la bonta’ sulla testa, quale non era inchiodata, dalla parte sinistra - il sapere, dalla destra parte - la forza, gui’ dai piedi - la ricchezza - cosi’ avremo l’ uomo sulla croce.
Cioe’ se inchiodiamo la ricchezza, la forza, Il sapere, la loro frutta vanno verso la testa, verso la bonta’. Quando Dio vuole fare un uono buono, lo inchioda sulla croce - inchioda le sue ricchezze, forze e saperi. E cosa vuol dire inchiodare? Lo mettono nella cassa per non prenderlo nessuno, per non sia a disposizione a nessuno perche’ Dio lo avra’ a Sua disposizione. Lui dice: "Quando Io lavoro tu devi stare tranquillo." Siccome l’ uono non vuole stare tranquillo Dio dice: " LO dovete inchiodare per sare tranquillo, Io devo lavorare…" Quando ci mettono su questa croce, non dobbiamo piangere perche¨ Dio solo cosi’ lavora per noi. Infelice e ‘ quello che non e’ inchiodato sulla croce. Chi vuole che Dio si occupi con lui deve passare per questa fase di sviluppo. Vi parlo allegorico.
Quando siamo inviati e stiamo per andare alla strada Divina, dobbiamo avere quella semplice fede, quale hanno I bambini e di cercare di evitare I difetti, quali sono nel seguente racconto.
In Inghilterra un famoso pittore voleva dipingere un quadro da che si mostrava assoluta poverta’. Giorni e mesi ando’ in giro per Londra per prter trovare il soggetto che sara’ addato all’ idea. Trovo’ finalmente un bambimo vestito povero con I vestiti strapati. Il pittore penso’. "Ecco la faccia che servira’ per creare il mio quadro!" Si avvicino¨ al bambino e lo diede il suo biglietto di visita dicendo: "Venga fra quatro giorni, voglio parlarla." Il bambimo vedendo questo uomo cosi’ ben vestito penso’: "Come posso andare da lui cosi’ mal vestito?" E ando’ dai conoscenti per poter trovare dei belli vestiti perche’ voleva andare dal pittotre se fosse un re. Cosi’ ben vestito ando’ dal pittore. "Chi e’ Lei?" Domando il pittore. " Io sono… ". "Se ne va! Se volevo un ben vestito potevo trovarlo, ci sono migliaia. Lei mi serve cosi’ come Le ho visto allora." E anche noi quando il cielo ci invita al lavoro vogliamo vestirci bene. Pero’ la farza non e’ nei nostri vestiti, capelli, guanti, scarpe, ne nelle cravate ed orologi - questi non sono le cose importante; la forza e¨ nel mente nel cuore, nelle cose ben fatte e’ nel desiderio di fare cose buone. Quando abbiamo tuuto questo l’ altro arrireva da solo. Quando andreamo in cielo dobbiamo portarci anche I vestiti da qui? Dio quando ci chiama in cielo ci spoglia qui, Lui non vuole I nostri vestiti e dice:" Portatemelo come e’" Qundo uno muore ognuno di noi si ritira da lui; anche queli che lo amavano dicono: "Mandatelo via al piu’ presto!" Dov e’ allora il loro amore¨? Pero’ Dio non si ritira da lui e dice: "Portatelo, Mi serve cosi’ come e’." E quando ci mettono dentro nella tomba Dio cosa fa? Lui comincia a parlare con noi, I morti sono liberi. Ci domanda: " Hai capito la vita, hai capito lo scopo della vita che Io ti ho mandato? Proprio in questo discorso Dio dipinge il Suo Grande quadro.
Cosi’ si nasce quel progresso: quando qualcuno se ne va da questo mondo la gente comincia a piangere a parlare dei suoi parti positivi del suo carattere, vede il quadro divino che e’ rapresentato in queste parte positive.
Noi dobbiamo esistere alle sofferenze e capire loro I insegnamenti. Gesu’ con le Suo sofferenze terrestre voleva darci un esempio che dobbiamo ubbidisce a questo terrestre processo. Lui dice: "Non ho il potere di chiedere da Mio Padre di mandarmi migliaia di angeli per salvarmi? Pero’ se non faccio questo che devo fare non si sveglierano gli uomini. " E anche Lui voleva sollerarsi. Voi siete sulla terra un giorno anche per voi arriverano le tempeste, le difficolta’ e puo’ darsi anche stesso destino, ma quando arrivera’ quest’ ora non dovete pensare come se ci fosse una disgrazia perche’ li¨ dove non esiste la difficolta’ non c’e’ la ricchezza; li’ dove esistono le difficolta’ ci sono anche le gioie; dove esiste la morte c’e’ anche Il rinascimento. E chi non vuole partecipira nella difficolta’ non avra’ mai nulla. E perche¨ esistono le sofferenze? Vengano dai sbagli, fatti allora dalla nostra ignoranza. Questo processso e’ il metodo per abituarci e farci arrivare a queste superori vibrazioni che ci aspettano in cielo. Dobbiamo soffrire cento volte per goderci a una divina goia. Cosi¨ possiamo apprezzare questa gioia e possiamo ottenerla. Per cui Dio comincia con le sofferenze per poter temprare, come il ferraio tempra il ferro a farlo buono per poter lavorarlo. Per resistere poi quando viene la goia.
Ognuno di noi e’ indispensabile, e’ molto indispensabile a Dio. E’ possibile che per il mondo non siate nulla, pero’ per Dio siete una cosa importante. Solo Dio che vi e’ mandato sulla terra, apprezza le vostre sofferenze, cioe’ non dovete preoccuparvi cosa pensano di voi; quello chi vi e’ mandato cioe¨ Lui pensa a voi e vi apprezza. Per voi e’ l’ importante di avere la approvazione di Dio. Se Lui e’ con voi, voi siete belli ed al mondo piace la bellezza; se Lui e con voi , voi siete ricchi, forti e buoni, e la bonta’ si apprezza sempre.
Ora vi parlo di Dio, no come un essere come dicono I filossofi, distolto, disperduto nello spazio, per chi non sapete dove e’, e per quel Dio per Quale vi parlo il Quale pensa a noi, Quale segue I nostri atti, aggiusta, punire, vestire, spogliare - ci fa morire e nascere. Cosa vuol dire morire. Dio fa un intervenza, vede che voi perdete molto, riduce la vostra vita perche¨ non dovete fare debito piu’. "Prendetelo il capitale che l’ ho datto. Non e’ l’ ora giusta, lasciatelo per altri tempi, portatemelo!" E proprio qui noi pensiamo che il mondo si e’ scordato di noi. Pero’ se il mondo ci e’ scordato, Dio pensa a noi. E il mondo deve assolutamente scordarci: Una fanciulla non piu’ sposarsi mai se ama tutti gli uomini; deve scegliere uno solo e dire: "Questo e’ il mio mondo." Cosi anche nella vita questo fatto e’ molto importante. Voi dovete avere soltanto un Dio. Ci sono molti Dii nel mondo; quali vorebbero ospitarvi; ma voi dovete trovare il vostro Dio con chi potete vivere, capire, fare le ricchezze. Si dice: "Dio non sta solo in cielo; Lui vive nei cuori dei rassegnati." Cioe’ la prima cosa che dovete fare per poter vivere Lui in voi e’ il rassegnamento. Ma questo rassegnamento non e’ come il rassegnamento di una pecora - quando vi picchiano e vi rompano le gambe di dire: "Non c’e’ niente da fare." Non e’ il rassegnamento quando vi rubamo tutta la ricchezza e voi dite: "Noi siamo rassegnati." Il rassegnamento e’ quando avete tutte le ricchezze, forze saperi, bonta’ e avere coscienza per dire: "Dio! Tu hai a disposizione tuuto quello che ho io." Ed ora cosa fanno? Predicono il Vangelo e mettono in ordine; ma se Dio ci vuole un po’ dai loro soldi, si lamentono: "E li’ non si puo’ la meta si’, possiamo dare, ma tutto no." Quando li chiede la forza, dicono: "Tu non puoi’ avere a disposizione tutta la mia forza." Pero’ quando abiamo bisogno d¨ aiuto, vogliano e preghiamo di dirigerci e aiutarci. Cosi´ l´ uomo capisce la vita, predomina in tutte le filossofie di migliaia di anni. E le nostre sofferenze vengano proprio da li’. Gesu´ con la Sua vita ci vuole mostrare la strada. La maggioranza dei Cristiani capiscono che quando diventeranno Cristiani devono lasciare il mondo. Voi potete rifiutarsi delle vostre riccheze, donne, figli, pero´ continuate sempre a pensare a loro. Potete andare ad un posto isolato, pero¨ continuerete a pensare a loro. Cosa succedecon mia moglie con I figli con la mia casa? " Questo sinifica che voi non vi siete rigiutati da loro. Rifiutarsi da un acosa non sinifica dimenticarla, ma lasciare la gente libera - lasciare la danna di fare come vuole lei, lasciare il figlio di fare come sa lui. Rifiutarsi dal mondo, non disturbarlo - lasciamoli prendere la loro strada, mica potremo fermare il fiume? Dobbiamo lasciare correre le cose. Potremo fare solo una cosa - usare bene tutto. Cosi¨ non possiamo fermare la vita, dobbiamo solo sapere usare le cose. Anche Gesu¨ ci dice chiaro e positivo: "Se Mi amate" - e noi dobbiamo amarLo, Lui ci dice: "Poveri voi, se non Mi amate!" No! Dio non vuole mai sforzarci.
La gente dice: "Perche¨ Dio se e´ potente non puo´ mettere a posto il mondo?" Come puo farlo? "Quello che e¨ bugiardo di diventatre secca la sua lingua; quello che e ¨ ladro di diventatre secca la sua mano." Allora noi avremo un mondo da muti e storpi. Come pensate - ci piacera´ un mondo composto da muti e storpi? Dio pero´ fa´ cosi´ , la direzione va al contrario di questo processo e dice chi vuole essere padrone, deve essere prima servo. Questo processo e´ composto dal seguento: L´ uomo forte vuole tutti I fiumi di sfociarsi nel sou fiume; nella bonta¨ il processo e composto al contrario - Dio si getta nei piccoli fiumi e li dirige al posto, li lacsia dirigersi da soli. Potete fare una piccola prova in vostra casa. Lasciate uscire da voi il pensiero di dirigere; pensate di essere un servo - di divemtare un servo per Dio. Allora scendete al posto di Dio. Cercate Dio in cielo , ma Lui non e´ li´. Quando voi soffrite, Lui e¨ dentro di voi. E questo che la gente chiama crescita, avanzamento, e´ che in questo processo lavora Dio. Lui e´ il migliore lavoratore. Ci sono che si lamentano: "Perche´ Dio non vede le nostre sofferenze?" Ma Lui dice: "Non ho tempo, Io sono cosi´ occupato con I vostri affari, sono occupato con le cose molto piu´ importamti; quando mi resta il tempo, Mi occupero´ con le vostre piccoli esterni problemi." Questo non e´ un allegoria, ma realta´. C´ e´ una frase che dice: "Io ero come un carro caricato il quale la gente mette sempre tutto." Le sofferenze, pero´ quale sentiamo sone le sofferenze di Dio; Lui soffre e piange dentro di voi. Diciamo: "Io piango, la mia anima soffre; pero´ quando diciamo; " Dio! Perdona - io ti ho fatto soffrire con dei pensieri e fatti non buoni; " Questo si salvera´ dal male di oggi. E finalmente dobbiamo lasciare il nostro Dio di rafforzare dentro di noi. Lo abbiamo allegato con le corde e Lo abbiamo inchiodato. " Dobbiamo lasciarlo tranquillo, in pace e cosi´ Lui rinascera´ e ci salvera´. Riccordate un cosa! Ostacolare la Sua strada, siamo noi, non I diavoli. Siccome Lui fondo´ la legge della liberta´. Lui non puo´, non vuole cambiare questa legge, finche´ non arriviamo al sapere da soli, per ubbidire, Lui non ci salvera´. Dovete portare dentro di voi il pensiero di essre uguali a Lui. Cosi´ le vostre ricchezze, forze, bonta´ potrano uscire per sollevare chi? - nostri fratelli, nostri parenti. Ognuno di voi deve cercare ad apprezzare le anime di suoi fratelli, e non amare I suoi corpi. E posso dirvi che da quando Gesu´ e´ venuto una volta qui non si e´ mai andato; Lui vive tra la gente, lavora per loro e deve gia´ rinascere dentro di noi. Dobbiamo avere la fede, ma non quale fede che avevano gli ebrei. - " Noi non abbiamo altro re, solo il nostro." E quando il loro re fra qualche anno ha rovinato Gerosalime e ha rovinato il loro tempio, loro si hanno rifiutati di lui. Anche ora l´ uomo puo´ dire: "Il mio re e´ questo." Si ma le seguenze sarano le stesse. Voglio dire, prima di tutto in questo mondo dobbiamo vivere, dobbiamo prepararsi non possiamo vivere in cielo perche li´ il calore e la luce sono molto forti. Quando il giardiniere trapianta I pini, presi da un posto alto, fa delle trapiante finche´ si acclimatino. Siccome il Nostro Padre non puo´ prenderci da qui direttamente, di piantarci in giardino del Paradiso. Anche il nostro sistema scolastiso e´ fatto cosi´: prima dobbiamo fare il primo classe poi il secondo…, poi entriamo nel universita´ e in fine nel mondo. Questi sono I metodi della cultura quali dobbiamo respetare per andare avanti.
Un vero cristiano non deve essere mai stupito e non deve mai dire:" Come vuole Dio." Quando siete arato il vostro campo seminate il grano perche´ se non seminate il grano, cosa da´ Dio? - Erbaccia e spine. Lavorate la vigna, piantatela e vi dara´ la frutta. E che vigna piantate stessa frutta raccogliete. - Dio ha datto al vostr figlio buona mente, ma voi cosa avete piantato - dara´ la frutta buana? Noi vogliamo essere buoni, forti, ricchi; potremo avere la bonta´ , la forza, la riccezza, ed e´ anche neccessario averle; le condizioni neccessarie per averle sono: il divino embrione, la divina legge, e il divino equillibrio. L´ equillibrio - questa e´ la baonta´ , la legge - questa e´ il sapere, le condizioni - queste sono le forze, l´ embrione questo e´ la ricchezza. Ma mi chiedete: "Come troviamo Dio ?" Molto facile. Uno vuole dire una batuta per dar fastidio ad altro e gli ha detto: "Noi siamo in giardino in che ci sono buone mele." "Ma io non vedo niente" - gli ha risposto l° altro chiudendosi gli occhi; il suo amico gli ha datto uno schiaffo e´ l´ altro ad un tratto camincio a vedere le mele. Cosi´ anche Dio ci da´ uno schiaffo dopo che possiamo vedere le cose. Quando i vostri occhi sono chiusi, dovete chiedere per aprirveli. Il mondo di oggi argomenta e dice: "Dove e´ Dio?" Lui e´ dentro degli alberi dei sassi e della terra."; pero´ quando viene la disgrazia ognuno si svolta lassu´ e vede che Lui e´ li´ e grida: "Dio!" Proprio per questo esistono le disgrazie, sono lo schiaffo che ci da´ Dio quando dice: "Io vi ho creato per vivere e non per stare con gli occhi chiusi." Per sollevarci dobbiamo essere come bambini - di cercare, di di essere ricevuti.
Ora vi dico un altra cosa. Quale e´ il nostro metodo per lavorare? Da ora in poi dobbiamo essere collegati di mente e di cuore con tutta la gente sulla terra perche´ la salvezza e´ nelle nostre preghiere comune - "la forza fa l´ unione". E quando la gente si riunisce di cuore e di mente solo cosi ragguingeremo il Re Divino della terra. Amico ,quale verramente amiamo non dobbiamo mai cercare I suoi difetti: ed anche lui come noi potra´ averli. I difetti sono il vestito esterno con quale e vestito l´ uomo. Ma l´ anima del uomo e´ pulita, non si puo´ rovinare; la vostra divina anima nessuno puo´ rovinarla. Puo macchiarla dal esterno, ma dentro mai, siccome Dio vive dentro. Non si puo´ rovinare qualcosa che Dio quarda. Noi dobbiamo ubbidire al mondo come disse Gesu´ al Pilato: "Io ho il potere di mettterti sulla croce." " Ubbidisco quello che ti ha datto questo potere, ma la mia anima e´ libera." Dobbiamo ubbidire alle sofferenze contemporanee; noi non possiamo capire, ma quando saremo morti e rinasceremo cosi´ capiamo perche´ perche´ sono esistite. Tutti fin ora hanno paura della propria paura . Ma questa non e´ la vita. Si vive quando l´ uomo c´ e´ dentro la bonta´ . Felice e´ quello che sa godersi che e´ fatto almeno una buona turbata. C´ e´ uno che vi disturba no stringetelo la mano, senza essere una stretta di mano voluta. Di solito si chinate davanti ad uno che e´ piu´ grande di voi, pero´ con questo glielo volete dire: "Puoi promuovermi di grado?" C´ era un pesce diavolo nel mare che quando incontrava qualcuno lo salutava sempre. E cosi´ anche l´ uomo prende qualcuno per mano. Perche? Queste dita della mano umana parlano molto; ad esempio: il mignolo dice: "Puoi darmi dei soldi? Devo cominciare un affare. Ho delle perdite, sono rovinato, puoi´ aiutarmi?" l´ anulare dice: Io voglio la gloria di un pittore e il sapere." Il medio dice: "Io voglio le ragioni e privilegi." L´ indice dice: " A me mi servano la stima e rispetto." Il police dice: "Io voglio la forza e capacita´. " Due dita si inconrano, si salutano e vanno via insieme, pio incontrano per la strada un altro cosi´ diventano tre, fondano la categoria, pero´ non trovano quello che cercano. E in fine e´ venuto Gesu´ e ha dieto:" Questo che voi cercate - la ricchezza, la forza, il sapere, la bonta´ - Io posso darvi tutto. Non c´ e´ nessuno di voi che ha lasciato suo padre e madre per Me e di non ha ricevuto centimaia di volte di piu´ della vita." Ecco l´ uomo chi possa darci la ricchezza, la forza, il sapere, la bonta´. Ma la gente dice: " Lasciate perdere, mettetelo sulla croce!" a qualo Pilato li ha risposto: "Voi Lo perdete." Gesu´ anche oggi sta davanti a voi, e io vi dico: " Ecco l´ Uomo, voi cercate l´ uomo, chi puo´ solo tranquillizzarvi, di darvi consigli, di darvi la salute, il buon stato cevile, di supperarvi in grado, di farvi conoscere la strada per avere la chiarezza." Ma voi avendo un dubbio dicete: "Mostratecelo per vedere!" Io vi do solo un esempio. E gia´ la notte, da lontano sta arrivando un uomo con la candela piccola, io vi dico: "Ecco l´ uomo che vi porta la luce." Voi pero´ vedete solo la luce non vedete l´ uomo - lo vedete quando? - quando splendera´ il sole. Cercate da soli questa luce che porta l´ Uomo - vi aiutera´ a trovare la strada quale dovete prendere. Cosi´ dovete capire la domanda. Vi do un altro esempio, piu´ chiaro. Pensate che vi vedo in una ricca , ma buia stanza e vi dico: "Questa e´ la stabza con meravigliose decorazioni, con le grande ricchezze, qui in questo angolo c´ e´ questo, li´ in quello angolo c´ e´ altro…" Probabile, ma chi lo sa, non si vede " - contradicede. Se illumino una piccola candela cosi´ gli oggetti vicini comincerano appena a vedersi; se prendo un altra, gli oggetti si possano vedere gia´ piu´ chiaro, la stanza pian piano comincera´ ad illuminarsi; quando accendete la luce gli oggetti diventano chiari e quando viene il giorno si vede tutto. Il mondo e´ come questa stanza e ognuno di noi deve portare la luce, deve portare con se´ una candela e quando entriamo tutti quanti e le mettiamo una vicina ad altra, la luce divendera´ grande, solo cosi´ potremo vedere il mondo. La vostra mente e´ la candela. Io non amo la gente che non porta la candela accesa oppure la porta solo per il giorno di Santo Venerdi. Ognuno di voi deve essere una candela accesa. Essere fedele, amato, buono vuol dire che ha una candela accesa. E´ uno sbaglio essere una candela spenta. Domandate: " Cosa possiamo fare?" Dovete pregare uno per l´ altro dovete mandare buoni pensieri ai vostri amici, dovete pregare per lore, dovete volere essere benedeti e Dio quando benedisce loro benidera´ anche voi. E perche´ dobbiamo pregare? Durante la staggione estiva dell´ anno 1899 a Novopolsco ( e´ un paese) c´ era una grande terraferma. I turchi che abitavano d´ intorno dei 39 paesi ci sono riuniti per pregare di pioggia - e ha cominciato a piovere, I bulgari dicevano: Dio quando manda la pioggia a loro anche da noi arrivera´. Pero´ la pioggia non ha caduto e la loro bestia dimagri´ di fame. Quando la gente prega , devi pregare anche tu: anche tu devi partecipare, Dio non ci tenga se non vuoi pregare. La preghiera ha la forza, la gente deve pregiera: con la preghiera prepariamo la mente e il cuore. E non dobbiamo pregare per se´: se fosse l ´ egoista. Non voglio occuparmi con la mente della gente, il mio desiderio di occuparmi con I loro cuori. Anche Dio dice: " Figlio mio dai il tuo cuore." Dobbiamo cominciare ora una pulizzia come se fosse la Pasqua - aprire le finestre e polire il pavimento. Tutti gemiamo sotto un peso, dappertutto c´ e´ una totale discarmonia, uomo e donna non possono capirci - dividono la casa, dividono I soldi. Se li tenga l´ uono oppure la donna e´ sempre la stessa cosa. Mettetevi d´ accordo chi sara´ il cassiere. Discutano chi sara´ il primo in casa, se cantera´ la gallina oppure il gallo. Che galline e galli. Questo non e´ assolutamente importante nella vita. Ho deto altro e´ importante.
Gesu´ e´ venuto a lavorare e quando la luce arrivara´, arriva sempre piano, lentamenta, senza rumore. Lui non arrivera´ come una tempesta come Lo aspettiamo. Questo puo succedere ma li´ non sara´ Gesu´ . Quando il profeta Ilia e´ andato in deserto e ha dovuto digiunire , ha pregato e quando e´ arrivata la tempesta e li fuoco, Ilia ha chiuso gli occhi, Dio non era nella tempesta ne´ nel fuoco, ma nella voce che parlava. Dio non e´ nelle vostre sofferenza, nelle vostre forze, nei vostri saperi. Dov´ e´? Nell´ amore. Se amate, Lui, e´ dentro di voi, se non amate non esiste. E voi dovete amare - questa e´ la legge. Noi non amiamo, ma aspettiamo gli altri di farlo! Questo sinifica di stare davanti ad una stufa e aspetare qualcun altro di portarci la legna per scaldarci. Noi da soli dobbiamo avere la legna per per poter aiutare ad altri.
Noi che seguiamo Gesu´, Chi ci ha dato la forza, dobbiamo finalmente farlo entrare dentro di noi. Ora io vi lascio questo Uomo, Lo accetate e Lo mettete sulla croce, Lo lascite entrare oppure dicete: "Non Lo vogliamo" - questo e´ il vostro compito. Se dicete: "LasciateLo entrare, Lui e´ il nostro Dio", voi siete gia´ alla strada guista e verra´ la benedizione. E cosi´ si realizzano le parole: "Io e Mio Padre arriveremo e cosruireremo la casa per voi." Cosi´ la luce sara´ dentro di noi e noi tutti faremo la pace.
(Colloquio, fatto il 16 marzo 1914 a Sofia)
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